I media, odio e amore

Quanto influiscono sulla nostra capacità di meditazione e di ricerca interiore?
Entrati prepotentemente nella nostra vita, i moderni mezzi di comunicazione la influenzano ormai del tutto.
Ci sono persone che trascorrono tantissime ore davanti al monitor di un computer, per lavoro o per svago, altre che non si perdono un solo programma in Tv, e che preferiscono un film ad un gelato con gli amici. In alcuni casi subentra una vera e propria “dipendenza da media”, ma pochi se ne rendono conto.
Certo, dipende sempre dall’uso che se ne fa. Non possiamo negare che i media ci aprono mondi che mai avremmo potuto pensare di “conquistare” qualche decennio fa, facilitano il lavoro e i contatti professionali, ci permettono di conoscere persone e realtà di altri paesi restando comodamente a casa nostra.
Gli studi scientifici hanno studiato le conseguenze di una prolungata esposizione davanti alla televisione, rilevando che l’attività oculare è assente, in quanto gli occhi si adattano passivamente alle immagini che scorrono veloci sullo schermo. E se osserviamo le onde cerebrali di un’individuo che guarda la Tv notiamo la presenza accentuata di onde alfa, che sono tipiche dei momenti di sonno, rilassamento, distacco da ogni stimolo esterno.
La presenza di tali onde alfa si può riscontrare anche durante una seduta di meditazione. Ma allora questa sortirebbe gli stessi effetti del guardare la Tv? Ovviamente No. Durante la meditazione l’individuo raggiunge un livello di rilassamento molto alto, ma resta comunque vigile.
Davanti alla Tv invece ogni stimolo si annulla, e si rimane spesso in una condizione di dormiveglia. Vi è mai capitato di continuare a guardare un programma televisivo anche se noioso, perché come risucchiati in un vortice di non volontà?
La prolungata esposizione davanti alla televisione annulla ogni azione, e ci proietta in un mondo di “Maya” (illusioni), e a lungo andare non può farci che male. Ma allora quale sarebbe il legame tra televisione e meditazione?
Gli studi scientifici a riguardo hanno scoperto che più si guarda la televisione, meno si ha la capacità di praticare la meditazione. Ci troviamo tutti di fronte ad una sfida: sviluppare un rapporto equilibrato con i media, usandoli quanto basta per non diventarne inconsapevoli schiavi.
Se siamo tra coloro che hanno a cuore la loro crescita spirituale e quella di chi gli sta vicino, non impediamo ai media di ostacolare il raggiungimento di tale obiettivo. Spegniamo la tv o il computer quando capiamo che non ci interessa per davvero, usciamo fuori, guardiamo la natura che ci circonda, riappropriamoci di odori e sapori dimenticati. Tutto il nostro essere ne trarrà giovamento.




















